POLIZZA SANITARIA E SCUOLA MATERNA Incontro del 12 marzo

Come noto, da alcuni mesi la Banca ha comunicato che Previgen-Generali ha disdettato il contratto, con un meccanismo che vedrebbe l’attuale copertura durare fino alla fine del 2025, con massimali dimezzati per il semestre luglio-dicembre 2025. La decisione dell’attuale fornitore del servizio si inquadra in un mercato che ha registrato un aumento generalizzato dei premi pari a ca. il 30-40%, anche per il maggiore ricorso alla sanità privata che ha seguito l’aumento significativo (e, talvolta, indiscriminato) dei tempi di attesa da parte del SSN, sempre più in difficoltà rispetto alle effettive esigenze del pubblico.

A fronte di tale prospettiva, avevamo chiesto alla Banca di attivarsi per verificare la possibilità di avere una copertura per un arco temporale più ampio, avviando da subito il negoziato per una nuova gara.

Nell’incontro di oggi la Banca ha comunicato di avere trovato un accordo con l’attuale fornitore, con massimali e prestazioni invariate per un ulteriore anno (fino a giugno 2026), a fronte di un aumento del premio pari al 18%. Abbiamo colto con favore la proposta, fermo restando che il nostro Sindacato ha da subito rappresentato che il maggiore aggravio debba ricadere sull’Amministrazione.

Con riferimento alla prossima polizza, la Banca ha sostenuto che, dato l’aumento dei costi, non ci sarebbero spazi per un miglioramento delle prestazioni e che, anche al solo fine di mantenere invariato il “pacchetto”, bisognerà lavorare su prestazioni, franchigie, durata del contratto e sul criterio di ripartizione dei premi con gli assicurati.

Su questi aspetti, il nostro sindacato ha fatto presente che:

  • qualora si ritenga non poter migliorare l’attuale pacchetto, andranno comunque inseriti nel prossimo bando dei punteggi in più per aspetti specifici (come, ad esempio, una più agevole fruibilità delle cure fisioterapiche);
  • debba valutarsi, oltre all’ipotesi prospettata dalla Banca di un contratto di due anni prorogabile per un ulteriore anno, anche di un contratto “2+2”, in modo da poter consolidare le prestazioni per un arco di tempo più ampio;
  • debba essere mantenuto invariato il meccanismo di ripartizione dei premi attualmente previsto tra Banca e singolo assicurato;
  • un eventuale intervento sulle franchigie che non si traduca in tangibili miglioramenti su altri versanti non potrà infine essere supinamente accettato dal nostro sindacato.

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Al termine dell’incontro, l’Amministrazione ha comunicato che sta continuando a lavorare per garantire la piena operatività della scuola materna anche per il prossimo anno. Il Sindirettivo-Cida, che da sempre segue con grandissima attenzione questa vicenda, spera che si possa quanto prima dare conferma ai nostri colleghi di avere raggiunto questo obiettivo, che solo poche settimane fa sembrava assolutamente impossibile da conseguire.  

Roma, 12 marzo 2025

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